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Data pubblicazione

Colleghi,

E’ pervenuto al nostro Ordine un resoconto del CO.GE.A.P.S  (Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie) relativo al  numero di iscritti che hanno soddisfatto il fabbisogno formativo individuale per il triennio 2011-2013.

Ebbene, la situazione è deludente!

Su 226 iscritti soltanto 8 medici veterinari iscritti all’Albo Professionale dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Reggio Calabria hanno raggiunto il numero di crediti formativi (ECM) previsti dalla norma, appena il 3,5%, per il triennio 2011-2013. Ci sarà una quota, non comunicata al Consorzio,  che gode dell’esonero di tali crediti, (specializzandi, dottorandi di ricerca, partecipanti a master, a corsi di formazione manageriali, ecc.) ed esenzioni (congedi di maternità, parentali, sindacali, aspettative , ecc) ma il numero è sempre molto esiguo.

Faccio presente a tutti, ed a me per primo, che la formazione consente di mantenere alta la qualità professionale, in tempi in cui - quotidianamente - si acquisiscono nuove conoscenze scientifiche è impensabile che un esercente la professione sanitaria non si aggiorni o, peggio ancora, vada alla ricerca di sotterfugi per aggirare la normativa che regolamenta la formazione continua in medicina. Esclusivamente con la formazione possiamo difendere da attacchi esterni la nostra professione ed evitare che si entri in competizione finanche con praticoni e gattare.

Prevedo, ora, di quando si dovrà arrivare alle sanzioni. Ci sarà un coro di colleghi illuminati che protesterà vivacemente prendendosela con l’Ordine, con l’ASP, con la Regione, con l’Università, ecc., ecc., rei di non averli coinvolti in offerte formative;

  • ma dove erano questi colleghi super impegnati ogni volta che i suddetti Enti proponevano eventi formativi?
  • Dove erano quando il nostro Ordine, con sommo dispendio organizzativo ed economico,  arrivava a presentare eventi per tutte le componenti della categoria, superando anche i 50 crediti annuali?
  • Dove erano i soliti noti quando in riunioni semivuote, eseguite in giornate lavorative, semi festive, festive ed in orari diurni e/o serali, venivano programmati gli eventi che maggiormente potevano interessare gli iscritti?
  • Dove erano i giovani colleghi che per i quali,  a comprensione  della loro situazione economico-lavorativa, sono stati organizzati – in orario serale e presso la nostra Sede – incontri volti alla  partecipazione collettiva per corsi FAD?

Al riguardo avrei ancora molto da dire rischiando di entrare in polemica e questo intervento ha tutt’altre finalità. Pertanto invito tutti a mettersi una mano sulla coscienza e operare affinché non vengano vanificati anni di studi, sudati investimenti dei genitori, con situazioni che portano sempre di più alla dequalificazione di una professione, la nostra, che anche se relativamente giovane è andata sempre crescendo. Ha meritatamente  conquistato tutti i settori che vanno dall’alimentazione degli animali all’alimentazione umana (dal campo alla tavola), ha portato il settore clinico (di tutti gli animali, dai domestici agli esotici)  a livelli sovrapponibili alla medicina umana dove gli investimenti sono di gran lunga superiori  ed ora ci facciamo “mettere mani” da professionalità diverse dalla nostra.

Come per il passato non ci cade niente dal cielo, nulla ci verrà regalato, possiamo crescere soltanto con sacrifici personali, continuando a studiare, investendo nell’aggiornamento professionale.  

                                                                           Il Presidente

                                                             Dott. Rocco Salvatore Racco

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